Marò.

Due eroi. Vanno liberati a ogni costo. I marò. Quei buoni a nulla del ministro degli esteri, dei vertici delle forze armate, facciano qualcosa. Dal febbraio 2012, quando due fucilieri del Battaglione San Marco imbarcati a protezione della petroliera Enrica Lexie spararono a due pescatori indiani, ad oggi, è passata molta acqua sotto le chiglie: tanto da far dimenticare l’episodio e ammantarli di un alone eroico e romantico: i marò, come congiuntamente sono appellati dalle frange più facinorose di stampa e web, i poveri marò, i nostri poveri ragazzi. Vengono così completamente obliterati nella memoria collettiva il fatto genetico e le sue conseguenze giuridiche: i nostri militari hanno effettivamente ucciso due persone e sono detenuti in custodia cautelare presso uno Stato straniero: dati trascurabili da chi implicitamente o esplicitamente considera l’India un Paese di straccioni dotato di un sistema giudiziario rozzo e brutale (e che a buon diritto dovrebbe immediatamente comprendere la nostra superiore civiltà e rilasciarli). Cioè grosso modo la considerazione riservata a noi da altre nazioni del mondo occidentale, Stati Uniti in testa che in occasione dell’episodio del Cermis come in altri non hanno mancato di trattarci come il parco giochi di casa tutelando vergognosamente le proprie malefatte. I cantori della liberazione dei nostri marinai, poi, guarda caso sono anche quelli che sostengono le più acerrime pene nei confronti degli extracomunitari che si azzardino a mettere piede sullo Stivale o commettervi dei reati; situazioni evidentemente a parer loro diverse da quella di un duplice omicidio commesso all’estero da due nostri connazionali (quando, non anche, di un atto di guerra). E si dimentica infine di analizzare quel che in termini di diritto probablimente conta di più, ossia se il fatto sia stato commesso in acque internazionali o meno così da spostare, giustamente e correttamente, la giurisdizione. Insomma, la frittata è stata fatta e tocca sorbirsi ritmi, rischi e imprevisti di un sistema giudiziario a noi incomprensibile opponendo tutte le ragioni del diritto; di sicuro non giova né alla diplomazia, né a sostenere queste ragioni lo strepito che si leva, e che di sicuro viene percepito nella giungla nera, popolata di thugs strangolatori.

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2 commenti su “Marò.

  1. luigi bastonliegi ha detto:

    Però, in fondo, che due marò

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