Cosenrendum.

Con singolare coincidenza, giovedì dodici gennaio da un lato veniva dichiarata, da parte della Corte Costituzionale, l’illegittimità dei referendum abrogativi della legge elettorale, dall’altro veniva negato, da parte del Parlamento, l’arresto del deputato Nicola Cosentino, sospettato di pesanti collusioni con la camorra.

E tutti giù a cercare nessi tra le due cose, esibite come prova della totale inattendibilità di entrambi gli organi.

In realtà mi pare che la Corte Costituzionale non abbia fatto niente di più del suo dovere: il ragionamento giuridico è impeccabile (in breve, non si poteva abrogare tout court la legge elettorale vigente senza creare una lacuna nell’ordinamento, e la sola abrogazione del premio di maggioranza era impossibile dato che questo non presentava profili di incostituzionalità).

Si potrebbe anzi pensare che il rigetto dei referendum consegua alla originaria formulazione dei quesiti ad opera di Di Pietro: “guagliò, vulimm’ o no abrogà ‘o purcello?”, ritenuta dal medesimo troppo tecnica.

Viceversa, mi pare che il mancato accoglimento della richiesta di arresto del Cosentino possa avallare una vox populi oramai corrente tra gli italiani, e cioè che siamo in balia di un Parlamento di mafiosi.

“Non possiamo essere certi che da parte della magistratura non vi sia una volontà politica di persecuzione dell’Onorevole Cosentino” ha dichiarato il deputato leghista Paolini, con ciò ribaltando il principio del fumus persecutionis: non è più necessario avere un fondamento di certezza della volontà persecutoria, è sufficiente non essere certi (non è dato capire come) che volontà persecutoria non vi sia.

E poichè in tutte le richieste di arresto di qualsiasi comune mortale è insita la volontà di perseguire (non, di perseguitare) il probabile responsabile di un reato, la sparuta pattuglia dei radicali – del tutto scollata dalle passate, gloriose e giuste battaglie – dimostra di avere completamente travisato i presupposti di diritto della richiesta e si accoda al voto negativo.

Beh, se un nesso tra i due eventi si può trarre mi pare questo: non poteva, la Corte Costituzionale, già che c’era, dichiarare incostituzionale il Parlamento?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...