Personalismi 6.

Sono accovacciato nella stanza, piedi paralleli aderenti al pavimento, rannicchiato, il petto stretto alle cosce, afferro le caviglie con le mani, dondolo lentamente sul ritmo del sommesso centrifugare della lavatrice che fa “patata patata”. Questa volta è uno bello grosso. Il rene palpita, tutto palpita. Non finisce. Nonfiniscemai. Il dolore è una esperienza inutile. Il dolore concentra, indurisce, raggela. Soltanto ciò che non cessa di dolorare resta nella memoria. Dicevano che i guerrieri di alcune tribù africane si legassero i testicoli con corregge di cuoio per non sentire altro dolore in battaglia. E tu, sì, tu, non pensarla più. Ci vorrebbe una colica al giorno, patata patata, dio come si sta bene quando non si sta male.

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