Confusion.

Will be my epitaph, come cantavano i King Crimson una quarantina di anni fa o giù di lì.

Perché questo è quello che provo, tanto da non poterne quasi scrivere.

Giorni fa, scrutando il cielo, c’era un volo di uccelli, uno stormo, breve, di pochi uccelli, diciamo un decimo degli abitanti di un qualsiasi medio condominio, in un cielo assolutamente deserto nei trecentosessanta gradi che si paravano all’orizzonte.

Qual è il senso?

Un mio amico di grande città racconta entusiasta che, assieme ad altri, noleggia un pezzo di terra lontano, e se vorrà potrà partecipare alla coltivazione e al raccolto, così da avere la verdura fresca tutti i giorni: lo guardo e gli chiedo come sono messi dalle sue parti, che rapporto abbiano con la natura; lui poi accende un sigaro e, ad  una boccata, dice che nel frattempo una famiglia greca è finita sul lastrico: è una battuta, ovviamente; fa l’analista finanziario.

Leggo giornali, vedo programmi tivù che parlano di animali, solo sotto il profilo gastronomico; nessuno rappresenta un pollo come essere senziente, il calore di un agnellino, uno storione che nuota e basta.

Il pesce, pescato e muto, attende ad occhi sbarrati che gli infilino un filo di metallo dentro la spina dorsale perché la fibrillazione galvanica creata ne mantenga vitali le carni fino al sacro trinciamento del sushi.

La notizia che le specie animali si stiano estinguendo a velocità fulminea è marginale rispetto alle ricette sorridenti che decantano la bontà del cazzo di aragosta avvolto nel lardo di tapiro dell’Himalaya. Pare toccherà al gufo, mica a qualche ignoto insetto a sedici zampe. Poi le lucertole? Le rondini?

Non era nella massima decadenza dell’impero romano che più si sfogava la truculenza mangereccia? Aaah, una bella portata di tremilacinquecento giaguari, ripieni di aborti di ermellino, e questi di pernici, e ghiri nutriti di caviale, fegato grasso di lontra, ambra disciolta, miele dei Circassi, lamina d’oro.

I turisti ordinano spaghetti allo scoglio, il sugo è a base di polpa di granchio e asticini surgelati. Il fritto è di gamberetti decongelati e anelli di totano: buchi di culo, li chiama un amico. Però un fritto di pesciolini veri non lo trovi quasi più.

L’atomosfera è surreale, da tragedia greca. Si sa dall’inizio che va a finire male ma si giungerà alle estreme conseguenze. Manca il contrappunto del coro, che nella tragedia assolveva a voce della responsabilità e della coscienza, a Grillo Parlante. Quale coro possono udire, d’altronde, quelli che svendono il mondo per i propri appetiti, che se lo regolano a colpi di decretazione d’urgenza, lo plasmano a fucilate: i più ricchi; i più poveri, convinti ad emularne ideali e strumenti. Se sei donna, ce la puoi fare a cosce aperte. Uomo, sopprimendo i più deboli.

In natura, la selezione porta alla eliminazione dell’esemplare debole. Nel genere umano dovrebbe valere il contrario: sono sempre i più forti quelli che combinano i casini.

Se non guidi almeno una Audi A4 avant, sei un idiota.

Qual è la percentuale di ossigeno nell’aria che respiriamo? È la stessa di cinquanta anni fa o è minore? E se avessimo avviato un processo irreversibile di scompenso, sei o sette miliardi di esseri che respirano, ruttano, scoreggiano, volano da una parte all’altra del globo, rispetto alle capacità di fotosintesi del verde?

L’assalto all’arma bianca all’ultima arca, una cupola enorme contenente una selezione di animali e piante; dentro, ci sono già magnati e raccomandati; rimangono poche centinaia di migliaia di posti.

Dato che sia il materiale grezzo, ricavatene uno o più racconti.

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4 commenti su “Confusion.

  1. galatea72 ha detto:

    Mi sa che questo week end il pessimismo lo spacciamo un tanto al chilo, io e te… vabbe', io reagisco andandomene in giro per Venezia con i vicini di blog. Mi spiace solo che tu, Anskij e Ghino non siete potuti venire neanche stavolta. Ciao.

  2. anonimo ha detto:

    Mi spiace, non grondo allegria. Mi sembra fuori luogo.Ciao, Ruzino

  3. rasoiodiockham ha detto:

    Nella tragedia greca però c'era la µετάνοια del personaggio, qui invece neanche il vago sentore. Solo coreuti da quattro soldi. Resistiamo, anche perché cos'altro potremmo fare?

  4. anonimo ha detto:

    Come hai fatto a scrivere metànoia con i caratteri greci? Massima ammirazione.Ruzino

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