Videocrazia.

A caldo, mi è piaciuta la scelta di RaiTre di mandare in onda il film “La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler” al posto della spodestata Ballarò, parallelamente alla megadiretta berlusconica di Porta a Porta: anche se la provocazione e la polemica che riconduco al gesto hanno il sapore polveroso e innocuo dell’epater le bourgeois anni ’60-’70, dello sberleffo del poveretto che diceva “cazzo” alla festa dei potenti o mostrava il culo in segno di protesta: che al giorno d’oggi non scandalizza – nè muove al pensiero – nessuno.
Veramente bellissimo il film, che non avevo visto al cine e che si attiene ai particolari della storia (perlomeno, come io l’ho più volte letta sui libri) fornendone una rappresentazione che soddisfa parecchio il mio immaginario.
Forse RaiTre avrebbe potuto osare di più: suggerirei, ad esempio, un’ora di trasmissione di un rullo con la dicitura “Berlusconi”, magari, per non annoiare troppo e creare variazioni sul tema, con i colorini o i caratteri che cambiano tipo screensaver, o che rimbalza, o che riempie iterativamente tutto lo schermo (il mattino ha l’oro in bocca); vogliamo addirittura parlare di rimandi a Andy Warhol e al Lou Reed di Metal Machine Music?
Il tutto, rigorosamente, senza alcun sottofondo musicale.
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3 commenti su “Videocrazia.

  1. anonimo ha detto:

    A difesa delle termiti soldato: Achille sapeva di essere immortale. In tal modo appare meno eroico. Ciao!

  2. anonimo ha detto:

    Forse era meglio mandarlo, alla rai, coi sottotiloli di Bucknasty. Anzi, doppiato completamente. Quanto alle termiti, ohibò, credo di non aver capito l’allusione, che forse è personale e quindi non ci metto becco. Per il resto credo purtroppo che siamo ancora agli screzi della birreria di Monaco. Resta in ballo la faccenda del federalismo, e dunque ci manca ancora la faida tra le diverse lugubri cialtronerie, stile notte dei lunghi coltelli, assai lontani, noi quindi, ancora sia dal settimo cavalleria che dai cosacchi, che sembrano peraltro piuttosto svogliati e con problemi loro. Arriveranno prima le termiti giganti, mentre ci tallonano innumerevoli achilli, e alla fine gli eterni elminti del Carso.
    N.H.M.M. 

  3. anonimo ha detto:

    @ N.H.M.M.
    Elevi, come sempre, i toni del discorso: il finale, poi (se il paragone non ti offende), mi ricorda Buzzati.
    Termiti: il caro amico prospettive.myblog.it rispondeva al mio scanzonato commento del brano da lui riportato il 22.10.2009.
    Un salutone

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