Piccoli stronzi crescono.

La pacchia è finita per i giovanissimi che hanno praticamente distrutto una scuolina nel torinese.
 
Gli impuberi, memori del rigore morale del loro quasi concittadino Enrico, narrate dal De Amicis nazionale, hanno vorticato le loro braccine munite di martellucci e piedini di porcellino fino a sfondare i muri dell’edificio che avrebbe ospitato chissà quanti infami Franti, frantumare i cessi e svellere gli infissi delle finestre.
 
“Ci annoiavamo*”, è stata la corale risposta; “il Comune non fa niente per noi ed eravamo stufi di fregarci a vicenda sempre lo stesso telefonino”.
 
Severissima – nel solco del testo educativo savoiardo – la punizione delle madri: “Niente playstation per due mesi*, e vi sequestriamo tutte le caramelline rosa, bianche e gialle che tenete nell’astuccio, così la prossima volta imparate a chiamare anche noi”.
 
Attivamente ricercato il Muratorino, che sembra avere fornito le attrezzature.
 
* vero.
 
Nota: è possibile pensare che la fatica fisica bruta abbia un valore terapeutico? un bell’annetto di doposcuola a spalare merda sui prati (in primavera), rifare le strade del Comune (estate), segare legna (autunno) e riparare gli argini dei fiumi locali (inverno), con propedeutico riscaldamento fisico all’alba, gioverebbe ai fanciulli privati della playstation?
 
Ai post l’ardua sentenza.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...